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> BORGO ANTICO

LE ORIGINI

la via più stretta di Bisceglie La storia della città-diocesi di Bisceglie inizia col secolo XI.
È da escludere allo stato delle attuali conoscenze l'ipotesi di una origine "romana" della città. Tale ipotesi non trova fondamento per mancanza di indizi e di prove documentarie.
Le fonti documentarie attestano l'origine della diocesi alla seconda metà dell'XI secolo.
Il documento più importante è quello che risale al 1074 e si riferisce alla consacrazione della Ecclesia baptismalis di Sant'Addoeno. L?originale, già conosciuto nell'archivio capitolare di sant'Adoeno, è andato smarrito intorno al 1900. Ne possediamo la trascrizione eseguita dal paleografo Ferdinando Gabotto, intorno al 1880. Per di più l'archivio capitolare di Sant'Adoeno conserva ancora copie semplici e copie legali del medesimo documento eseguite in diverse epoche. La loro collazione permette di ricostruire integralmente l'originale depercitum.
Per inciso tale considerazione vale anche per gli originali della collegiata di San Matteo e della collegiata di San Nicolò di Porta Ensita.
Si tratta di documenti straordinari: esemplari analoghi, per quanto riguarda il loro nucleo giuridico e le deduzioni che permettono sul piano della ricerca storica, sono presenti in altre città pugliesi e segnamente nella città di Terlizzi.
Il 1074 gli abitanti dei casali di Cirignano, di Primignano e di Zappino, in agro di Bisceglie, ottengono da Dumnello, secondo vescovo della città-diocesi di Bisceglie, la chiesa che egli ha dedicato in omore della Vergine Maria, di Sant'Adoeno e di San Giovanni Evangelista.buco di cannone Gli abitanti dei casali sono tutti singolarmente nominati nel documento del 1074; tra gli altri diritti, essi ottengono dal vescovo il riconoscimento della cittadinanza acqisita ed il possessso della chiesa in termini di proprietà indivisa. Essi, infatti, l'hanno edificata a proprie spese.
Il fenomeno migratorio del 1074 si ripete del pari il 1099, anno in cui si consacrano le altre due ecclesiae baptismales di San Matteo e di San Nicolò di Porta Ensita. Si conclude, in tal modo, un grandioso fenomeno di inurbamento che si verifica in tutta Europa, creando e ripopolando borghi e città, desolate dalle invasioni barbariche.
In proposito: non è la presenza normanna esigua anzi insignificante che va sottolineata. Gli abitanti dei casali che si trasferiscono a Bisceglie città, denotano una origine piuttosto longobarda. Ciò si evince dall'onomastica dei nostri documenti, ma altresì dai nomi stessi dei primi vescovi di Bisceglie.
La città, diocesi riceve dunque tra il 1074 ed il 1099 una struttura urbana ed una organizzazione distribuzione territoriale del potere che resteranno sostanzialmente immutati sino all'età contemporanea. La diocesi è unita in amministrazione perpetua a Trani il 1818 e soppressa deiure il 1987.
L'attuale cattedrale data a partire dal 1167, anno del ritrovamento delle ossa del Santi martiri nel casale di Sagina, secondo ciò che scrive il vescovo Amando.
sant'Adoeno resta coinvolta nelle vicende del Grande Scisma ed è riconsacrata il 1367.

LE MURA

le mura della città vecchia Le mura della città vecchia sono state costruite dagli Aragonesi alla fine del 15esimo secolo e sono state nel corso dei secoli modificate varie volte per rendere più efficace la difesa al mutare delle tecniche di guerra.
Tutt'ora le mura sono in parte visibili, in parte nascoste dalla edilizia urbana più o meno recente.
La forma pentagonale è tipica del periodo di costruzione, fatta di cortine a base inclinata, basse e spesse, perchè terrapienate. Due porte permettevano l'accesso alla città, la Porta di Zappino (dove è oggi il Teatro Garibaldi), demolita nel 1845, e la Porta di mare, oggi murata, di stile gotico.
Entrambe erano fatte con ingresso a "gomito" per permettere dall'alto la difesa piombante.

stile Liberty a Bisceglie Ai tre lati della città abbiamo ancora il torrione detto doll'abisso o Schinosa (dov'è ora il banco di Roma), il Torrione S. Angelo e quello di san Martino, oggi non più visibile perchè interrato.
Verso la fine della prima metà del 16esimo secolo, gli Aragonesi effetuarono un'operazione di bastionamento delle mera, per proteggere meglio la citt` dagli attacchi esterni.
Nel 1541 fu costruito il puntone a "Lancia" del Castello, che lo inglobava all'interno delle mura.
Successivamente:
  • nel 1566 fu costruito il bastione di San Gennaro, in onore del protettore del regno di Napoli, nella cortina orientale, tra quello di S. Martino e quello del Castello;
  • nel 1569 fu costruito il bastione Spagnolo, affiancato al torrione S. Martino;
  • in Via La Marina fu costruito il bastione di S. Paolo, non si conosce, però, il suo anno di costruzione.


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Last update: 4-Sep-2010
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