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Cambia Valuta
> CHIESE ROMANICHE
L
e chiese romaniche presenti a Bisceglie sono:
CHIESA DI S. ADOENO
CHIESA DI S. MARGHERITA
CHIESA DI S. GIOVANNI AL CASTELLO
CHIESA DI S. NICOLÒ DEL PORTO
CHIESA DI S. NICOLA
CHIESA DI S. MATTEO
ALTRI MONUMENTI RELIGIOSI
CHIESA DI S. ADOENO
U
no dei più puri esempi di stile romanico pugliese, è, dopo la Cattedrale la chiesa più antica e storicamente più notevole della Diocesi.
Fu fondata nel 1074 da un Bartolomeo di cui si vede, a destra del portale, il sepolcro sormontato da un epigrafe latina in caratteri semi-longobardici (sec. XI), ma è certo che contribuirono alle spese di costruzione anche le genti dei casali di Cirignano, Pacciano e Zappino alle quali venne concessa nel 1074 con un atto firmato dal vescovo Dumnello.
Fu edificata ad Adoeno Dado, vescovo di Rouen (Francia), Protettore dei soldati normanni, nonchè alla Madonna del Soccorso e a S. Giovanni Evangelista, un tempo venerati nel nostro agro.
Secondo la tradizione, alla costruzione della chiesa concorsero i soldati normanni del presidio, dai quali ebbe appunto il nome di S. Adoeno, Santo del tutto sconosciuto in Puglia. Del Santo la chiesa conserva tuttora una piccola reliquia, fatta venire espressamente dalla Normandia.
La chiesa fu consacrata nel 1367 dal vescovo Simeone de Rayanocon un rito solenne cui parteciparono altri sei vescovi. Nel 1368, durante lo scisma Cattolico, l'antica rivalità con la Cattedrale sfociò in una lotta aperta e S. Adoeno divenne sede del vescovo scismatico Nicola Petracino, eletto dall'antipapa.
La facciata
a cuspide, in
pietra scura, è in conci di calcare e reca un timpano mozzato, coronato da un'aquila sovrastante una fiera; nel mezzo della facciata v'è un rosone a 5 mensole recanti 4 leoni romanici e la statua di S. Adoeno. Le figure degli animali sono rozze e arcaiche. Il portale, il più antico è semplice tra i portali di stile romanico pugliese, è centinato, a cornice ornata.
Il disegno originale della chiesa risulta essere stato alterato in epoca successiva, forse nel '300, con la costruzione del timpano mozzato, di una più slanciata volta della navata maggiore e del tetto, con l'allungamento del campanile e la sistemazione più in alto del rosone, dell'oculo e delle sculture a sbalzo, secondo un nuovo equilibrio compositivo, sul modello di chiese più illustri, come S. Nicola di Bari.
Nel sec. XVI venne incorporata dalla chiesa la parte del muro di cinta normanno che ne radeva il fianco destro: nell'ala trovarono posto nuove cappelle e sepolcri gentilizi, tra cui quello della famiglia Tupputi.
L'interno
, basilicale a tre navate, fu completamente alterato nel sec. XVII secondo lo stile barocco: la volta, un tempo ricoperta da tre quadri grandiosi dalle cornici in oro zecchino, raffiguranti S. Adoeno, la Madonna del Soccorso e S. Giovanni Evangelista, venne rifatta a crociera.
Degno di nota è il piccolo
campanile
, con finestre ad arco acuto rilegate da un grande arco circolare.
Nella chiesa v'è un
fonte battesimale in pietra
, del sec.XII, di forma arcaica, che rivela l'influsso bizantino nei duri e spigolosi altorilievi raffiguranti Cristo benedicente e i simboli degli evangelisti: esso poggia su base quadrangolare a spigoli smussati (a destra dell'ingresso). Proprietà della chiesa sono tre
Antifonari
miniati, dono degli Angioini. L'Antifonario I, attributo a un miniatore abruzzese del '300, è un codice membranaceo in scrittura calligrafica gotica, comprendente 321 carte, di cui alcune miniate.
CHIESA DI S. MARGHERITA
L
a chiesa di S. Margherita, fine modello di architettura romanico-pugliese, fu eretta dalla famiglia Falconi nel 1197 nel Borgo, fuori le mura. Fondata da
Falco
, figlio di un Giovanni, giudice alla corte di Enrico VI, appartenne per secoli ai Falconi.
Espressione d'arte aristocratica (perciò distaccatesi dagli altri monumenti locali), immune da rifacimenti, essa ha conservata intatta nei
secoli la sua bellezza, fatta di euritmia e semplicità, ottenute grazie a un accurato studio architettonico.
L'edificio rientra, con S. Maria di Giano, tra i rari modelli pugliesi di chiesa a cupola.
È in pietra da taglio a corsi disuguali, con pietre commesse tra loro con pochissima malta. Ha una pianta rettangolare e una cupola centrale su pennacchi e tamburo quadrato. La cupola è coperta da un tetto a piramide. L'abside è semicircolare; la facciata, a cuspide a paramento liscio, termina a frontone triangolare con coronamento d'archetti ranpanti e reca una rosa scolpita. Il portale è a doppio arco falcato. Gli altri tre lati della chiesa ripetono molti motivi della facciata. Qua e là si vedono gli stemmi della famiglia Falconi, in cui campeggiano figure di falconi, e stemmi dei Frisari recanti 5 rose.
Addossati al fianco sinistro sono i tre originali e pregevoli
sepolcri dei Falconi
, in pietra tufacea,
gli unici del genere nell'Italia meridionale
: il primo, il più antico,
" con figura giacente il guerriero, è dedicato a Basilio e Mauro Falcone (nel muro al disopra: tracce del baldacchino); il secondo, dedicato a Riccardo Falcone, è opera di
Pietro Facitulo barese
(fine 1200): col suo ricco baldacchino su 4 colonnine e timpano ad arco trilobo,
riccamente ornato di rilievi e trafori è "quanto di più bello si possa immaginare per le proporzioni, per la finezza degli intagli, per la fantasia e la profusione degli ornati" (Vinaccia), e ricorda nella sua fattura le tombe dei re Angioini in S. Chiara a Napoli; il terzo sepolcro, destinato ai fanciulli dei Falconi, è opera di
Anseramo da Trani
, con bizzarro baldacchino ad arco trilobo su due colonnine (1246).
L'interno della Chiesa è un anavata, con volta a botte.
Nell'interno:
vasca battesimale
monolitica; a destra, resti di una tomba coperta da baldacchino, su due colonne poggianti leoni.
Alla chiesa appartiene un pregevole
dittico
della metà del '200 con S. Margherita e S. Nicolò, diviso in scomparti alla maniera bizantina, con scene della vita dei due Santi (ciascuna tavola m 1,30 * 0,83). Appartiene inoltre alla chiesa una
tavola
del '200, d'ispirazione bizantina, raffigurante la Madonna col Bambino benedicente (m 41,23 * 0,82).
CHIESA DI S. GIOVANNI AL CASTELLO
L
a cappella del Castello svevo, detta
S. Giovanni al Castello
(ad Castra), abbandonata da secoli, conserva intatta la struttura romanica originaria. È tutta in bugnato in pietra liscia, ha una piccola navata, volta ad arco, e, nei fianchi, archi ornamentali scorniciati, un pò bassi. La facciata è a cupside, con archetti pensili e una piccola monofora scorniciata. Sopra, si conserva il piccolo campanile.
CHIESA DI S. NICOLÒ DEL PORTO
L
a trecentesca
chiesa di S. Nicolò del Porto
, abbandonata, è sita alla strada Caldaia. Si notano sulla facciata anteriore un timpano con sul vertice un grifone e ai lati bassi, su mensolette, due leoncini. Anticamente il muro di cinta radeva i fianchi della chiesa: nel 1384 le milizie di Carlo di Durazzo penetrarono in paese attraverso un varco aperto nelle mura presso la chiesa. Nel '700 la chiesa ospitava ancora la Congregazione dei Nobili.
CHIESA DI S. NICOLA
L
a
chiesa di S. Nicola
, coeva di S. Matteo, è sita alla strada Ospedale. Nel 1608, unificate le parrocchie di S. Matteo e S. Nicola, la chiesa fu chiusa al culto perchè in precarie condizioni statiche, celebrandovi messa saltuariamente. Nel 1891 S. Nicola cessò, di essere parrocchia.
CHIESA DI S. MATTEO
L
a
chiesa di S. Matteo
fu edificata sotto il vescovo Mancusio intorno al 1090 e ricostruita nel 1628, dopo un incendio. Fu restaurata negli anni 1883 e 1964.
ALTRI MONUMENTI RELIGIOSI
CHIESA DI S. DOMENICO
L
a
chiesa di S. Domenico
(anticamente S.
Maria del Muro
) fu costruita verso il sec. XII e concessa ai frati Domenicani nel 1502: fu resturata nel 1525. Annesso sorge il convento dei Domenicani, l'attuale Palazzo municipale.
CHIESA DI S. LORENZO
L
a
Chiesa di S. Lorenzo
, appartiene ai frati minori Osservanti, fu concessa dagli Aragonesi ai conti Del Balzo nel 1455. Restaurata e ingrandita nel '700 (sulla facciata, tracce del rifacimento), venne danneggiata da un incendio nel 1866.
CHIESA DI S. LUIGI
L
a
Chiesa di S. Luigi
fu edificata ai primi del '500 sulle rovine della chiesetta di S Ludovico, ove era stato sepolto Luigi I d'Angiò (ivi un'epigrafe del 1796 ne riporta la notizia).
CHIESA DEL PURGATORIO
L
a
Chiesa del purgatorio
o del Suffragio, eretta nel 1683 è ora abbandonata.
CHIESA DELLA MISERICORDIA
L
a
chiesa della Misercordia
fu costruita a cura del Comune tra il 1645 e il 1650.Intorno al 1980 la chiesa fu abbandonata per dar spazio alla nuova chiesa della Misericordia di dimensioni maggiori.
CHIESA DI S. MARIA DI PASSAVIA
L
a
chiesa di S. maria di Passavia
fu eretta dal comune nel 1747 con pubbliche oblazioni, onde custodire in una cappella l'immaggine miracolosa di una Madonna che era stata portata da un monaco dalla città di Passavia (Germania). La cura della chiesa fu nei primi tempi affidata al Comune, che per il mantenimento del culto erogava un sussidio ricavato dal fitto dell'attigua Casa della Madonna di Passavia, di proprietà, comunale. Dapprima Chiesa succursale del Duomo, essa divenne parrocchia nel 1911.
BASILICA DI S. GIUSEPPE
L
a
basilica di S. Giuseppe
, di stile romanico con pianta a croce latina, fu eretta nel 1953 presso l'Ospedale Psichiatrico (progetto ing. Luigi Buttiglione e altri). L'alto campanile (m 58) è dotato di otto grandi campane di pregevole fattura.
Le informazioni, per la realizzazzione di questa pagina sono state tratte da:
Bisceglie nella storia e nell'arte; di Mario Cosmai.
Le fotografie sono tratte dalla collezione privata del sig.
Vito Ventafridda.
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Last update: 4-Sep-2010
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