Fra le abitazioni residenziali erette in questo periodo, spicca palazzo Tupputi, che sorge appunto all'incrocio tra la via omonima e via Cardinale Dell'Olio, che conduce alla Cattedrale. Fu forse la nobile famiglia Frisari a far erigere il palazzo, che assunse l'attuale denominazione solo nel XVIII secolo, quando fu acquistato dai Tupputi, nobili di origine piacentina. Il palazzo è a tre piani: mentre il pianoterra è rivestito da un poderoso bugnato a grossi conci appena sbozzati, i due registri superiori presentano un paramento piuttosto regolare di bugne tagliate a punta di diamante che consentono uno stretto confronto col più noto palazzo dei diamanti a Ferrara. Ed in effetti, dal punto di vista storico, sono documentati dei rapporti tra Ferrara e il ducato biscegliese a partire dal secondo matrimonio di Lucrezia con Alfonso d'Este sino alla morte del figlio di primo letto Rodrigo (1501-1512). Nel piano nobile sono evidenti le trasformazioni fattevi apportare dai Tupputi, che ingrandirono le finestre architravate, di sobrio gusto rinascimentale, arricchendole con eleganti balconcini rococò in ferro battuto.

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